:: Servizi Demografici
|
INFORMAZIONI UTILI
REFERENDUM 21-22 GIUGNO 2009
AFFLUENZA E RISULTATI
|
TESSERE ELETTORALI: i nuovi iscritti in anagrafe, a cui non è ancora stata consegnata la tessera elettorale, sono stati avvisati con lettera per passare a ritirarla in ufficio elettorale.
Gli orari sono quelli di apertura al pubblico più in via straordinaria dal 16/06/2009 al 20/06/2009 compresi dalle ore 8.00 alle ore 19.00 con orario continuato.
Chi volesse verificare la sua posizione "elettorale" ovviamente può farlo via mail o telefonicamente.
I duplicati per coloro che pur essendone titolari, hanno smarrito, distrutto, deteriorato la vecchia tessera elettorale, si potranno richiedere in ufficio elettorale a partire dal giorno 16/06/2009, con orario minimo dalle ore 9.00 alle ore 19.00 fino al 20 giugno 2009; domenica 21 giugno sarà possibile avere il duplicato a partire dalle ore 8.00 fino alle ore 22.00, mentre lunedì 22 giugno il duplicato potrà essere richiesto dalle ore 7.00 alle ore 15.00.
ORARI DI VOTAZIONE: il diritto di voto potrà essere esercitato presentandosi presso la sezione elettorale indicata sulla tessera elettorale nei seguenti orari:
- domenica 21 giugno 2009: dalle ore 8.00 alle ore 22.00;
- lunedì 22 giugno 2009: dalle ore 7.00 alle ore 15.00.
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura dei seggi, cioè dalle ore 15.00 di lunedì 21 giugno 2009.
COME SI VOTA:
1° Quesito
Scheda di colore VIOLA |
2° quesito
Scheda di colore BEIGE |
3° quesito
Scheda di colore VERDE |
| |
|
|
I 3 quesiti referendari sono ABROGATIVI (ovvero cancellano la norma alla quale si riferiscono) e sono proposti su moduli viola, beige e verde.
Il primo e il secondo quesito prevedono premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento. Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. È attribuito alla "singola lista" o alla "coalizione di liste" che ottiene il maggior numero di voti. Il primo e il secondo quesito - che valgono, rispettivamente, per la Camera dei Deputati (scheda viola) e per il Senato (scheda beige scuro) si propongono l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è che abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento: per ottenere rappresentanza parlamentare le liste devono raggiungere un consenso del 4% alla Camera e 8% al Senato. Dunque la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio. Le liste minori devono superare lo sbarramento.
Il terzo quesito (scheda verde chiaro) riguarda l' abrogazione delle candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato.
L'eletto in più circoscrizioni con l'attuale legge decide il destino di tutti gli altri candidati, la cui elezione dipende dal fatto che, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, lascia liberi gli altri. Attualmente circa un terzo dei parlamentari sono stati eletti in questo modo. Per spiegare l'attuale meccanismo se il candidato X eletto in più liste sceglie per sé il seggio "A" favorisce l'elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione "B"; se sceglie il seggio "B" favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione "A".
Con l'approvazione del terzo quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
|
|