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Il design e le ceramiche di grande serie
La leadership
italiana nel campo del design si è venuta nel tempo confermando
soprattutto a partire dagli anni '60 e '70. La progettazione degli
oggetti in senso ampio infatti, ha trovato nel nostro paese un
terreno fertile e spazi produttivi adeguati. La grande tradizione
e professionalità tipica dell'Italia nel settore delle arti e
dei mestieri, in essa comprese le specifiche memorie tecniche
di lavorazione legate a tutte le aree disciplinari dell'artigianato,
ha consentito di travasare questa preziosa esperienza nell'incontenibile
sviluppo industriale degli anni Sessanta, allorquando il prodotto
ipotizzato per il singolo o per pochi poteva divenire un bene
per tutti. Nel campo specifico della ceramica, quest'esperienza
è stata vissuta in forma analoga agli altri settori: l'ambito
della modulistica, dei laterizi ad uso architettonico (trafilati,
frangisole), delle piastrelle, della stoviglieria (sia su terraglia
sia su porcellana), dell'oggettistica di arredo degli interni
nonché la vasta area dei sanitari, ha subito nella seconda metà
del Novecento una profonda trasformazione connessa alla quantità
di serie, con l'adeguamento degli impianti e delle tecnologie
ai ritmi delle nuove esigenze produttive. Per rispondere alle
necessità, come in ogni altro settore, si è a questo punto innescato
il problema del rinnovo estetico dei manufatti, dando largo spazio
alla ricerca e quindi all'attività creativa di disegnatori, ceramisti,
designers, progettisti e architetti. La ricerca che sta a monte
del prodotto finito, nello specifico campo del design, è certamente
l'aspetto più interessante di questo processo. Un oggetto che
oggi o anni fa si trovava in produzione, rappresentava l'ultimo
stadio di un complesso lavoro iniziale, sviluppatosi con selezioni
progressive fino al punto di concretizzarsi in un prototipo funzionale,
bello ed economicamente vantaggioso. Un'area dedicata al design,
al di là della ovvia necessità della rappresentazione dei "modelli"
primari, d'autore, che la produzione ha offerto al mercato, non
potrebbe disconoscere l'ampio settore della ricerca, dove semilavorati
e prove intermedie confermano sempre l'indice di altissimo livello
tecnico e di ricerca artistica del prodotto. L'oggetto di design
non è infatti il più prezioso, il più bello, il più stilisticamente
azzeccato, il più funzionale, il più economico dei prodotti, ma
è il risultato dell'esatto equilibrio di tutte queste e di altre
componenti, in cui ciascuna di esse contribuisce, a seconda del
segmento di mercato preso a riferimento e del luogo di commercializzazione,
alla delineazione dell'oggetto di serie. L'abbinamento quindi
d'oggetto eseguito a regola d'arte e manufatto di ricerca, comprensivo
anche della preziosa documentazione cartacea riferibile alla progettazione,
sarebbe il punto ideale d' esposizione.
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Patty
Wouters
Brasschaat, BELGIO
"Moving Ferrari"
Ciotola in argilla vetrificata e sali metallici, modellata al tornio
e piccola lastra in porcellana abrasa a spugna con effetto simile
alla lithophanie;
cm 20 diametro, 10 altezza; cm 30 x 15 (lastra).
"Omaggio a Enzo Ferrari" - Castello di Spezzano,
1998. |
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Enzo
Mari
Milano
"Hommage a Enzo Ferrari"
Porcellana , realizzazione speciale in tonalità rossa di un
contenitore zuppiera del servizio "Berlin" eseguito su disegno
di Enzo Mari per la KPM - Königliche Porzellan Manifaktur - Berlin;
cm 27,3 diametro, cm 14 altezza.
"Omaggio a Enzo Ferrari" - Castello di Spezzano, 1998. |
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