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L'innovazione tecnologica e funzionale
Specifico settore e argomento di larga ricerca, l'innovazione
tecnologica e funzionale è divenuta un ambito di studio
concentrato su particolari sostanze minerali oppure composti e
ossidi chimici, caratterizzati da proprietà fisiche o meccaniche
o ambientali estremamente importanti per la risoluzione di problemi
connessi a campi molto diversi (biomedico, elettronico, spaziale,
altri). I ceramici così detti speciali oppure avanzati
hanno attraversato anche l'area della sperimentazione artistica
e della ceramica d'architettura,
non tanto perché prettamente finalizzati alla risoluzione
di uno specifico problema, ma perché intersecanti alcune
delle caratteristiche e prerogative dei prodotti di piccola serie
o industriali. Ad esempio il Kervit, brevettato nel 1957 da Korach
- Dal Borgo e diffuso dall'Industria Ceramica Veggia, di Veggia,
era sicuramente un esempio di ceramica speciale per quel tempo;
si trattava infatti di una piastrella sottilissima, di piccole
dimensioni, ottenuta per colaggio di quattro differenti strati,
con una pasta composta da materie prime argillose e fritta macinata.
Questo materiale smaltato
fu addirittura presentato sul mercato anche con una decorazione
monocroma: i vantaggi erano molteplici, come la leggerezza, la
possibilità di stoccare dentro un'unica scatola una quantità
molto maggiore di prodotto, la quantità di materia prima
ridotta. Una vera straordinaria innovazione diretta alla grande
produzione. In questo campo si possono ricordare pure le esperienze
dell'artista Aldo Londi, che all'immissione sul mercato dell'allumina
sinterizzata (e poi della mullite e del carborundum) ne volle
sperimentare l'impiego su formelle da rivestimento, in taluni
casi decorandole con colori vari. Ma la ricerca ha avuto un ruolo
molto più importante di quel che apparentemente si può
ricavare dagli esempi sopra citati così eclatanti; infatti
ha condizionato spesso il mercato facendo apparire talune scelte
estetiche come opera dei creativi e dei progettisti, sebbene nella
realtà promosse e orientate dagli studi tecnico - scientifici;
non solo, ma l'evoluzione dei prodotti ha risentito costantemente
dei progressi di ordine tecnico ed impiantistico (esempio i rulli
per i forni monostrato, il riciclaggio dei fanghi di smalto piuttosto
che la quadricromia mediante aerografo).
Quasi tutti i prodotti hanno un indice di creatività tecnologica
sensibile e, sotto questo aspetto, sarebbe estremamente interessante
poterne valutare il quoziente al fine di aggiungere una nuova
valenza di sapore critico stilistico all'oggetto finito.
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Kervit
Veggia (RE)
"Kervit"
Piastrella di particolare spessore sottile ottenuta per colaggio.
Produzione Industria Ceramica Veggia, anno 1957.
Elemento di dimensioni cm 10,8 x 10,8.
Dono Armando Bonicalzi (Solbiate Olona) e Rolando Giovannini (Faenza),
scatola con involucro originale e parte del prodotto interno. |
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Aldo
Londi
Montelupo Fiorentino (FI)
"Piastra in mullite"
Elemento con interventi di modellato e pittorici di vari colori;
cm 58 x 29.
Opera partecipante I Biennale d'Arte Ceramica
Castello di Spezzano, 1997.
Donazione dell'Autore |
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